Tor des Geants®

Endurance Trail 330 km - 24000m D+10-17 Settembre 2017

Tor des Géants 2017®: un parterre già di primo piano

Gio, 20/04/2017 - 14:19 -- Chiara Jaccod

Sarà un Tor des Géants® 2017 decisamente combattuto. Almeno stando alla qualità e ai palmares dei concorrenti di primo piano che hanno già preso l’impegno di schierarsi ufficialmente al via, a Courmayeur, il prossimo 10 settembre.

Ci saranno, infatti, tre vincitori di passate edizioni: Jules-Henri Gabioud (lo svizzero che fu primo nel 2011), il valdostano Franco Collé (2014) e il lombardo delle valli bergamasche Oliviero Bosatelli (2016). Poi altri concorrenti che sono saliti sul podio anche se non sul gradino più alto: l’emiliano Gianluca Galeati e il giapponese Masahiro Ono. Ma si schiererà al via anche chi il podio lo ha assaporato fino in fondo senza - per il momento - salirci: lo svizzero Marco Gazzola, primo al traguardo nel 2011 ma senza essersi reso conto di aver sbagliato strada proprio a due passi dall’arrivo.

Ci saranno altre “vecchie conoscenze” dell’Ultra trail internazionale, come Michele Graglia, il runner ligure che corre per i colori degli Usa perché residente da tempo oltreoceano, e come un quartetto di francesi che sono decisamente una garanzia: Jean Claude Mathieu, che nel 2015 chiuse al quarto posto, Marco Gerald, con una serie di super trail vinti in ogni continente, Lionel Trivel e Cyril Cointre.

Occhi puntati anche su una promettente new entry, il trentunenne cileno Oscar “Rocky” Alguin. L’autista di ambulanze di Santiago, padre di tre figlie, vanta un curriculum di vittorie “giovane” ma davvero intenso. Aveva dichiarato lo scorso anno alla rivista Run Chile: “Il mio sogno? Partecipare al Tor des Géants”. Ed eccolo qui.

E ancora: il basco Javier Dominguez Ledo, 43 anni, con 10 anni di successi nelle corse “fuori strada”, ai quali aggiungere 4 anni di maratone su strada. Insomma, esperienza da vendere.

Altri candidati al podio sono gli altoatesini Alex Rabensteiner e Christian Insam, ai quali si aggiunge il veneto di Valdobbiadene Ivan Geronazzo. Questi ultimi due atleti hanno anche rappresentato l’Italia ai Campionati Mondiali di Annecy nel 2015.

Non starà certo a guardare un altro atleta azzurro molto conosciuto anche per altre sue corpose performances sportive: Nico Valsesia. Il quarantaseienne atleta di Borgomanero (Novara) ha, nel suo ricco bagaglio di esperienze estreme, diverse edizioni della Race Accross America, gara di 4800 chilometri in bicicletta, da una costa all’altra degli Stati Uniti (sul podio nel 2014), e salite alle cime del Monte Bianco, all’Aconcagua e all’Elbrus dopo essere partito in bicicletta dalla riva del mare più vicina. Valsesia ha scritto per l’editore Mondadori il libro “La fatica non esiste”. Il personaggio dunque è tosto, nella pratica e… sulla carta. Staremo a vedere.

A pochi giorni dalla chiusura definitiva delle iscrizioni all’edizione 2017 è già ricco pure il parterre femminile, con le prime due classificate dell’edizione 2016, Lisa Borzani e Stephanie Case. Quindi la spagnola Silvia Trigueros Garrote e l’americana Amy Costa, ormai vera ambasciatrice del Tor, considerando che ne parla sempre nelle sue conferenze nelle università americane. Ancora un terzetto su cui puntare i riflettori: Katia Figini, Marina Plavan, Scilla Tonetti. Le ultime due hanno già frequentato in passato il podio della grande corsa valdostana d’alta quota.

Dirà sicuramente la sua Ita Marzotto, costretta a rinunciare lo scorso anno per un malanno. Seconda classificata nella recente Ultra Asia Race 2017, due volte vincitrice del Continental Challenge e impegnata in queste settimane nei long trail di Galles, Norvegia e Mozambico. Un bell’inizio di allenamento per il Tor.

La lista dello schieramento maschile e femminile è destinata ad arricchirsi di bei nomi già nei prossimi giorni. “Ma”, dicono con soddisfazione gli organizzatori di VdA Trailers, “non bisogna mai dimenticare che autentici campioni sono anche tutti gli altri 750 partenti di questa edizione numero otto, tra i quali magari si nasconde un outsider, e i 2000 volontari lungo il percorso”.

I sentieri d’alta quota, quasi del tutto sgombri di neve, vedranno presto i primi passaggi degli atleti in allenamento. Perché la festa dell’endurance trail in Valle d’Aosta dura ormai tutto l’anno.