Dove soggiornare
In
Valle d'Aosta le soluzioni di ricettività
sono molteplici:
alberghi,
agriturismi,
b&b,
campeggi o
rifugi alpini.
Per
coloro che seguono la gara si consiglia di scegliere una struttura
situata nel fondovalle al fine di ottimizzare gli spostamenti. Nel
caso invece di atleti in ricognizione, le soluzioni migliori sono i
rifugi e le strutture dei singoli comuni attraversati dal Tor des
Géants:
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In
Valle d'Aosta le soluzioni di ricettività
sono molteplici:
alberghi,
agriturismi,
b&b,
campeggi o
rifugi alpini.
Per
coloro che seguono la gara si consiglia di scegliere una struttura
situata nel fondovalle al fine di ottimizzare gli spostamenti. Nel
caso invece di atleti in ricognizione, le soluzioni migliori sono i
rifugi e le strutture dei singoli comuni attraversati dal Tor des
Géants:
Courmayeur,
Valgrisenche,
Rhêmes-Notre-Dame,
Valsavarenche,
Cogne,
Donnas,
Gressoney-Saint-Jean,
Ayas,
Valtournenche,
Ollomont
e
Saint-Oyen
.
Prenota
un hotel
a Courmayeur
o prenota
il tuo soggiorno in Valle d'Aosta
con il servizio gratuito di prenotazioni
on line
dell'Ufficio regionale del turismo.
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Come raggiungere la Valle d'Aosta
Gli
aeroporti
più vicini da cui raggiungere la Valle d'Aosta sono Torino
Caselle, Milano Malpensa, Milano Linate, Orio al Serio di Bergamo e
Ginevra Cointrin.
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Come spostarsi in Valle d'Aosta
Servizi
di bus
giornalieri collegano le valli laterali con il fondovalle e la città
di Aosta che a sua volta è percorsa da uno specifico servizio
urbano.
La
linea ferroviaria interessa esclusivamente la valle principale da
Pré-Saint-Didier ad Aosta e da Aosta a Torino.
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Servizi
di bus
giornalieri collegano le valli laterali con il fondovalle e la città
di Aosta che a sua volta è percorsa da uno specifico servizio
urbano.
La
linea ferroviaria interessa esclusivamente la valle principale da
Pré-Saint-Didier ad Aosta e da Aosta a Torino.
Un
nuovo servizio di trasporto a chiamata denominato TrekBus
Giro parchi
interessa il versante valdostano del Parco Nazionale del Gran
Paradiso e garantisce il collegamento tra i comuni del fondovalle
(Aymaviulles, Villeneuve, Introd e Arvier) e i comuni di valle del
Gran Paradiso (Cogne, Valsavarenche, Rhêmes-Saint-Georges,
Rhêmes-Notre-Dame e Valgrisenche).
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La cucina e l'artigianato
La
Valle d'Aosta è una regione ancora legata all'agricoltura e alle
tradizioni. Quattro prodotti
valdostani
hanno ottenuto dall'Unione Europea la Denominazione di Origine
Protetta: la Fontina, il Fromadzo, il Jambon de Bosses e il Lard
d'Arnad.
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La
Valle d'Aosta è una regione ancora legata all'agricoltura e alle
tradizioni. Quattro prodotti
valdostani
hanno ottenuto dall'Unione Europea la Denominazione di Origine
Protetta: la Fontina, il Fromadzo, il Jambon de Bosses e il Lard
d'Arnad.
Altre
specialità sono la Toma di Gressoney, il réblèque, il salignon e i
formaggi di capra, le carni crude, stagionate o cotte (Motsetta,
Saucesses, Teteun, il Jamon à la braise de Saint-Oyen), le mele, i
mieli, i liquori e i vini che ben accompagnano la ricca varietà
gastronomica regionale. Tra i vini DOC ricordiamo: il Blanc de Morgex
et de La Salle, il Torrette, il Nus Rouge, il Chambave Rouge,
l'Arnad-Montjovet, l'Enfer Arvier, il Donnas, il Chambave Muscat
e il Nus Malvoisie. Meritano inoltre di essere assaporati lo
Chardonnay, il Muller Thurgau, la Petite Arvine, il Pinot Gris, il
Fumin, il Gamay, le Petit Rouge, il Pinot Noir e la Premetta.
Il
marchio "Saveurs
du Val d'Aoste",
rappresentato da una coppa dell'amicizia, indica dove acquistare o
gustare i prodotti agroalimentari e le ricette tradizionali della
cucina regionale.
L'artigianato
di tradizione affonda le sue radici nella civiltà contadina delle
Alpi. Il "montanaro" era agricoltore, allevatore e artigiano
poiché produceva direttamente gli attrezzi per il lavoro domestico e
nei campi utilizzando legno, rame, ferro, lana, pietra e canapa. Oggi
gli artigiani sono veri e propri artisti che intagliano il legno,
trasformano in "drap" la lana nella Valgrisenche, in pizzi "les
dentelles" nella valle di Cogne e in resistenti stoffe la canapa
nella valle di Champorcher. Ogni anno un migliaio di espositori
presentano i frutti del loro lavoro il 30 e 31 gennaio nella
millenario Fiera di Sant'Orso e nelle numerose fiere per lo più
estive.
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