Tor des Geants®

Endurance Trail 330 km - 24000m D+10-17 Settembre 2017

Fabrizio Roscio

Mar, 08/09/2015 - 08:55 -- redazione-social

L’ambiente, nel lavoro e nello sport

Sabato 5 settembre.

“Pronto, Fabrizio?”. La risposta è una voce sovrastata da un evidente rumore di fondo che rende impossibile continuare la comunicazione. Scopriremo, tre ore dopo, a un secondo tentativo (riuscito) di conversazione, che quel rumore era il vento che soffiava sulla Becca di Nona, dove il Consigliere Regionale della Valle d’Aosta Fabrizio Roscio si trovava per una delle ultime sessioni di allenamento in vista del Tor 2015. “Era l’ultima proprio” ci dice, una volta arrivato a casa. “Perché io posso allenarmi solo nel fine settimana, tranne qualche corsetta settimanale del tutto occasionale”.

Per fortuna il professore di fisica impegnato attivamente nelle vicende politiche e gestionali della Valle, con particolare interesse per le questioni ambientali… il fisico ce l’ha comunque. E’ da sempre appassionato frequentatore delle montagne della sua regione, pratica sci alpinismo ed escursioni ed è pure guida escursionistica naturalistica. Anche per lui un Tor da debuttante. “Sì, colpa o merito, lo vedremo al traguardo, di un mio amico, anche lui concorrente. Mi aveva chiesto di accompagnarlo negli allenamenti, di seguirlo, di far le cose insieme. E così ci sono caduto. Ho poi visto che andavo, che la cosa funzionava. Fare le cose in due in montagna è molto più rassicurante e la preparazione è sicuramente migliore. Il confronto, lo scambio di opinioni e di esperienze sono fondamentali in tutti i settori. Non ho precedenti su distanze così lunghe, le mie esperienze agonistiche, anzi, se così le possiamo chiamare, si limitano a delle prove non competitive; ma devo dire che ci siamo allenati seriamente per una gara così impegnativa e la conoscenza dell’ambiente, come guida, come sci alpinista e come appassionato frequentatore, sono convinto possano dare quella mano in più”.

Lei e il suo amico farete la gara insieme? “Finché uno non limita l’altro direi di sì. E’ dare un valore alle cose fatte insieme nelle fase di lunga preparazione. E’ sostenersi nei momenti difficili. Poi decideremo, come si dice, strada facendo. L’importante è arrivare al traguardo divertendosi e al tempo stesso con la soddisfazione di aver fatto davvero una grande impresa”.