Tor des Geants®

Endurance Trail 330 km - 24000m D+11-18 Settembre 2016
Tor Souvenir

Tor Souvenir

Mer, 26/09/2012 - 15:42 -- redazione-milano

"mi manca il Malatrà"

di Jean Barocco
finisher al TDG 2012, 298° al traguardo di Saint Rhemy

"Qualcuno mi aveva detto: 'Hai voluto la bicicletta... e adesso pedala!'

E' stata una grande soddisfazione finire il Tor, anche se mi manca il Malatrà e l'arrivo a Courmayeur. E' un pò un'opera incompiuta.

E' difficile, dopo dieci giorni, con ancora il cervello pieno di sensazioni e qualche acciacco nelle gambe, elaborare e concatenare delle frasi che abbiano senso e che riescano a trasmettere le emozioni positive, lo stress da fatica che ti attanaglia nei momenti più duri, lo spettacolo grandioso della natura, che ti ricorda i 'grandi classici' che la professoressa antipatica del liceo ti faceva studiare pedissequamente, senza trasmetterti le sensazioni e le emozioni che questi grandi avevano provato e che tu, ora, di fronte ai grandiosi tramonti e al sorgere del sole sulle nostre montagne, condividi con loro.

Tornando al Tor, ricordo la salita al Deffeyes, tra ali di pubblico che ti rimanda alle mitiche salite del Tour de France; la splendida luce degli occhi dei volontari che ti accolgono nei posti di controllo; l'aver camminato per chilometri con uno dei miti dell'alpinismo mondiale, Christophe Profit, che affronta il Tor con una saggezza e una signorilità esemplari (e ti fa partecipe delle sue 11 salite sulla Nord dell'Eiger); gli incontri con gli 'arpians' (i conduttori di alpeggio della Valle d'Aosta, che ancora oggi nel 2000 affrontano con una determinazione senza pari, l'atavico e duro dualismo uomo-natura, per dare un futuro alle loro famiglie); la varietà di umanità e di lingue con cui ti relazioni.

La conferma dei legami autentici tra chi ha compiuto con te questo viaggio, condividendo momenti di forte 'depressione' a momenti di euforia per giungere alla meta. Renderti conto che, qualsiasi strategia elaborata a tavolino, rimane sul tavolino, ma che nel nostro corpo e nella nostra mente, esistono energie e debolezze senza pari con cui è positivo, prima o poi, confrontarsi in situazioni limite.

Adesso, il giorno dopo, di tutto ciò rimane la consapevolezza di aver avuto la fortuna di partecipare ad una bellissima avventura, ma che deve essere vissuta, almeno da parte mia, con più razionalità, cercando di non cadere nel 'mal di Tor'.
Ma forse sono propositi inutili perchè, come tanti, ne sono già stato contagiato.

Ah, dimenticavo... mi manca il Malatrà!"